Paolo Cognetti

Classe 1960. Dopo il diploma da perito meccanico, studia programmazione in Cobol e ha il suo primo vero contatto con i computer attraverso un IBM 370 durante uno stage presso il Catasto dello Stato. Nel 1981 acquista il suo primo Sinclair ZX81 e, nel 1984, folgorato dall’immagine del Macintosh sulla rivista MCmicrocomputer, ne acquista uno dei primi esemplari arrivati in Italia avviando un sodalizio che dura a tutt’oggi e conquistandosi così il nick MaCognet. Dal 1985 lavora presso la BitComputer (una storica catena di negozi della capitale) ricoprendo vari ruoli sempre riguardanti il Macintosh, nello stesso periodo collabora con Apple Italia come dimostratore e con Elcom, storico distributore di add-on per Macintosh. Nel 1989 fonda la Frame by Frame (che lascerà nel 1994) che, prima in Italia, produce grafica interattiva in diretta TV con il computer di casa Apple, realizzando i contributi grafici per trasmissioni rimaste nella storia come Non è la Rai e il gioco The Lion Trophy Show. Nel 1995 progetta e realizza l’opera “La leggenda della Formula 1” su CD-Rom, distribuita da SACIS (RAI) in 6 lingue. Tra il 1994 e il 1996 realizza alcuni dei primi siti internet di trasmissioni televisive per Rai e Rai Educational. Dal 1997 al 1999 collabora con la rivista MCmicrocomputer come redattore del settore Macintosh e con Flashnet uno dei primi ISP italiani. Nel 1998 progetta e realizza il sito della Honda Italia Industriale che cura fino al 2009. Da appassionato di storia dell’informatica e collezionista, nel 2009, organizza l’evento commemorativo Macintosh: una storia lunga 25 anni presso il negozio InTown di Roma; partecipa a varie mostre tra cui nel 2011 Comunicando, all’Ex Carcere di Avellino nell’ambito dei 50 anni dell’Unità d’Italia, e, nel 2012, GameZero 5885, al Museo MACRO Roma; cura la parte espositiva dell’evento A Tribute to Steve Jobs tenutasi il 4 ottobre 2012 al Museo MAXXI Roma e, nel 2013, quella dell’evento 1977-1987 Quando il computer divenne Personal presso il palazzo dei convegni di Jesi.

Cecilia Botta

Responsabile dei progetti culturali per BasicNet S.p.A. Curatrice della sezione dedicata all'informatica e al videogioco del Temporary Museum di Torino, progetto nato dalla collaborazione tra Regione Piemonte e il gruppo BasicNet. Ha curato la mostra “Steve Jobs 1955-2011” presso il museo Regionale di Scienze Naturali di Torino. Collabora con la casa di produzione Junk Food per la realizzazione della collana documentaristica 8bit Generation sulla rivoluzione digitale nella Silicon Valley.

Felice Pescatore

Ingegnere informatico, comincia la propria avventura nel mondo dei Personal Computer sfruttando al limite un esemplare del blasonato CPC464. Dopo gli studi di ingegneria e un master in tecnologie e gestione del software, si dedica alla progettazione di soluzioni per il mondo enterprise. Ma la passione non è solo lavoro, così abbraccia l’idea di creare un portale per raccontare l’evoluzione della storia informatica (storiainformatica.it), con un occhi di riguardo al Software, cimentandosi, inoltre, nell’organizzazione di manifestazioni a tema grazie alla fitta rete di appassionati nazionali. Può contare su una propria collezione personale di oltre 500 pacchetti software, nonché 200 processori e diversi calcolatori storici.

Alessandro Polito

Classe 1968. Il suo primo approccio con il computer avviene nel 1978, divide il suo amore informatico con la biologia laureandosi nel '94 e specializzandosi in bioinformatica alcuni anni dopo. Attualmente vive in Siracusa dove lavora presso un Laboratorio di Biologia in qualità di Direttore Sanitario. Collabora con il "Museo dell'informatica Funzionante" per il recupero, restauro, conservazione e la divulgazione della storia dell'informatica. [nella foto con Lee Felsenstein]

Carlo Santagostino

Nato nel 1970 ha avuto la fortuna come tanti suoi coetanei di vivere da protagonista la nascita dell'informatica personale e del videogioco. Appassionatosi sin da tenerissima età a queste novità che stavano cambiando il mondo ha cominciato a farsi strada in questo mondo quando, appena 15enne, ha programmato e pubblicato i suoi primi videogiochi per ZX Spectrum. La sua carriera è proseguita anche come redattore per riviste del settore come Zzap!, TGM e Amiga Magazine. Negli anni non ha mai abbandonato il mondo dell'IT e oggi è un imprenditore con un azienda nell’ambito web e assistenza sistemistica ma soprattutto vanta una grandiosa collezione di robot giapponesi e di vecchi computer e console. La passione per quello che ha avuto la fortuna di vivere in prima persona lo ha porta a partecipare a mostre, fiere ed iniziative atte a valorizzare lo studio e la divulgazione della storia dell'informatica data l'importanza sempre maggiore che quest'ultima scienza ricopre nel mondo contemporaneo. [nella foto con Nolan Bushnell]

Ezio Bagnis

Ha iniziato la sua avventura nell’informatica a 14 anni, nel 1984, con lo ZX Spectrum del vicino di casa e un corso serale di Cobol. Nello stesso anno ha riparato il Commodore 64 di un amico, smontandolo sul letto, e questo ha segnato il suo destino. Dopo il diploma di perito informatico svolge l’attività di tecnico hardware in ambito Apple Computer, prima di diventare imprenditore. Ora gioca liberamente con tutte le diavolerie elettroniche che gli passano per le mani, senza dimenticare le vecchie glorie della tecnologia. Per questo dedica molto del suo tempo libero ad accumulare rottami informatici, nella beata speranza di poterli resuscitare, e spesso ci riesce.

Damiano Airoldi

Classe 1966, tre figli studenti e una splendida moglie, imprenditore, dal 1987 unisco passione e lavoro occupandomi di tecnologia in particolare nell’ambito Informatico.

 



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